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5.
NARRATIVE DAL MONDO
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Il
tamburo di latta,
G.Grass (in parte, non
mi piace)
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Memorie
di una ragazza per bene. Simone
de Beauvoir.
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Sarajevo
oltre lo specchio
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Opinioni
di un clown, H.
Boll (per metà!)
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La
certosa di Parma, Stendal
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Une
année en Provence,
Peter Mayle. Inglese che va a vivere in Provenza appunto
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Il
rogo di Berlino, Helga
Schneider. Molto bello. Tragico. Autobiografia. Helga è figlia di
una madre SS, condannata dal tribunale di Norimberga (e non
pentita). La madre l'ha abbandonata da piccola, con il fratello più
piccolo ancora. Il padre è al fronte, lei è con la nonna, poi lui
si risposa e con la matrigna va malissimo. Finisce in orfanatrofio,
poi viene riportata a Berlino proprio nel periodo peggiore della
guerra, durante i bombardamenti sovietici.
Bellissima la descrizione della vita nel rifugio, con i suoi
occhi di bambina. Drammatiche le descrizioni della guerra, mentre
Berlino è rasa al suolo. I russi arrivano, e violentano le donne,
anche nella cantina dove è lei. Poi, finalmente, la rinascita.
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Anton
Cechov,
Teatro.
Le tre sorelle.
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di
Khaled Hosseini, Mille
splendidi soli. (Leggo
in Sierra Leone, per caso, nel 2008)
- L’anno
della lepre.
Arto Paasilinna. (prima
del viaggio in Finlandia! 2009)
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